L’anchor text è la parte cliccabile di un link, di solito evidenziata con un colore diverso o sottolineata. È quella piccola porzione di testo che accompagna l’utente e i motori di ricerca verso un contenuto preciso, un po’ come un cartello stradale che indica la direzione giusta.
Perché è importante
Google e gli altri motori di ricerca leggono l’anchor text per capire meglio la pagina di destinazione. Se il link dice “scarpe da running”, chi legge – umano o algoritmo – si aspetta davvero di arrivare a un contenuto che parla di scarpe da corsa. Quando la corrispondenza è chiara, la fiducia aumenta e la pagina guadagna punti in termini di rilevanza.
Nel lavoro di un progetto web
In un sito ben costruito l’anchor text non è lasciato al caso. Una web agency come The Rope lo usa per guidare i visitatori nei percorsi più logici, cucendo i link in modo naturale dentro i testi. È un dettaglio che può sembrare piccolo, ma che incide su navigazione, esperienza utente e posizionamento. Pensiamo a un e‑commerce: se ogni link interno recita “clicca qui”, l’utente si perde. Se invece i link dicono “magliette in cotone bio” o “spedizione gratuita”, il percorso diventa più chiaro e intuitivo.
Come valorizzarlo
L’uso intelligente dell’anchor text significa trovare l’equilibrio tra chiarezza e naturalezza. Riempire un testo di link identici e ripetitivi può sembrare una scorciatoia, ma in realtà penalizza. Meglio alternare ancore descrittive, brandizzate e più generiche, sempre coerenti con il contenuto di destinazione. Una web agency con esperienza sa dosare queste varianti, così che il profilo di link sembri organico e credibile.
Errori da evitare
Due scivoloni sono comuni: usare anchor text fuorvianti e abusare delle stesse parole chiave. Il primo genera frustrazione, perché porti l’utente in una pagina che non corrisponde a ciò che si aspettava. Il secondo fa sembrare il sito costruito a tavolino per ingannare i motori di ricerca, con il rischio di penalizzazioni. Meglio scrivere pensando prima di tutto a chi legge, lasciando che la coerenza con le keyword emerga in modo naturale.
Un piccolo esempio
Immaginiamo di avere una pagina dedicata a un servizio di web design. In un articolo sul tema della “creazione di siti moderni”, il link non dovrebbe essere un generico “clicca qui”, ma qualcosa come “scopri il nostro servizio di web design”. In questo modo chi clicca sa già cosa troverà e Google riceve un segnale chiaro sul contenuto della pagina di arrivo.