Un feed prodotto è un file che raccoglie e organizza in modo strutturato tutte le informazioni di un catalogo online: nomi, descrizioni, immagini, prezzi, disponibilità. In pratica è la voce digitale del tuo negozio, pronta a dialogare con piattaforme esterne come Google Shopping, Facebook Ads o marketplace.
Perché conta davvero
Senza un feed ben fatto, un e‑commerce rischia di apparire confuso o impreciso. Le piattaforme pubblicitarie non mostrano i prodotti correttamente o li penalizzano nei risultati. Al contrario, un feed curato aumenta la visibilità perché fornisce ai motori di ricerca e agli algoritmi pubblicitari dati chiari e aggiornati. È un po’ come dare a un commesso tutte le informazioni giuste per rispondere subito alle domande dei clienti.
Come funziona in un progetto web
Quando una web agency imposta un sito, il feed prodotto diventa il ponte fra il gestionale interno e il mondo esterno. Attraverso formati standard come XML o CSV, i dati partono dall’e‑commerce e arrivano a Google Merchant Center o ad altri canali. La frequenza di aggiornamento è cruciale: se un prodotto va esaurito, il feed deve comunicarlo immediatamente per evitare ordini impossibili da evadere. Gestire bene questo flusso significa ridurre errori, reclami e perdite di fiducia.
Il ruolo di una web agency
Un’agenzia digitale non si limita a generare un file, ma lavora perché quel feed parli la lingua giusta per ogni piattaforma. Significa arricchire i titoli con le parole chiave più cercate, ottimizzare le descrizioni, inserire immagini ad alta qualità e rispettare le specifiche tecniche richieste. In questo modo il prodotto non solo appare, ma conquista spazio davanti alla concorrenza. È un lavoro di cucitura invisibile che rende la differenza tra un catalogo abbandonato e uno che vende.
Errori da non fare
Il primo scivolone è lasciare campi incompleti o generici. Un titolo come “Scarpa modello 123” non aiuta nessuno; meglio “Scarpa da running leggera uomo, modello 123 Nike”. Altro errore frequente è trascurare la qualità delle immagini o non aggiornare il prezzo, elementi che portano a rifiuti di inserzioni o a click sprecati. Infine, non controllare regolarmente i report delle piattaforme significa perdere segnali utili su quali prodotti funzionano e quali no.
Esempio pratico
Immagina un negozio online di arredamento che vende sedie. Senza feed, ogni piattaforma richiederebbe l’inserimento manuale dei dati, con ore di lavoro e inevitabili incoerenze. Con un feed ben configurato, invece, basta aggiornare il prezzo nel gestionale e in pochi minuti la modifica appare su Google Shopping, Facebook e Amazon. Così il negozio mantiene coerenza e risparmia tempo, mentre i clienti vedono sempre informazioni corrette.